Yerba mate, usi e benefici

Yerba mate intro

Yerba Mate

La Yerba Mate viene ricavata dalle foglie della pianta omonima, è la bevanta più bevuta nel sud-america sopratutto in Argentina,Brasile,Paraguay. Le proprietà della yerba mate sono molteplici.

Yerba mate

Proprietà

La Yerba Mate è una pianta dalle molteplici proprietà, da essa si possono ricavare tisane che possono essere bevute calde o fredde, è possibile anche berla come un thé caldo.In ogni caso le proporietà rimangono identiche, vediamo quali sono.

  • La Yerba Mate viene utilizzata come come coadivante per le diete dimagranti, in quanto aumenta il metabolismo corporeo e quindi aiuta a smaltire i grassi e le calorie in eccesso.
  • Ha un effetto diuretico, infatti aiuta il corpo ad eliminare i liquidi in eccesso, inoltre serve a purificare l’organismo dalle tossine che vengono espulse sottoforma di urina. Questa caratteristica la rende importante per il trattamento dei calcoli renali
  • Ha un effetto energizzante, la Yerba Mate rappresenta un alternativa ideale al caffè, contiene infatti mateina, uno stimolatore del sistema nervoso che aiuta nella concentrazione e assopisce la fatica.
  • Tra i contenuti della yerba mate si hanno: caffeina, teobromina, tannini, alcuni minerali (particolarmente abbondante è il potassio), vitamina C, alcune del gruppo B e la vitamina J conosciuta anche col nome di colina. Sono presenti anche steroli simili all’ergosterolo e al colesterolo e alcune saponine localizzate nella foglia (chiamate metasaponine). Le saponine sono elementi chimici dalle rinomate attività farmacologiche, inclusa l’azione di stimolante del sistema immunitario.
  • Serve a migliorare la digestione in quanto riduce il tempo in cui il cibo sta nel nostro stomaco donando una sensazione di sazieta e di leggerezza.
  • È un energizzante naturale raccomandato alle persone che praticano molte attività fisiche o sportive. Permette di rallentare la produzione di acido lattico nei muscoli e, di conseguenza, di praticare un’attività fisica per un periodo più lungo.
  • Riduce significativamente l’ansia, migliorando l’umore specie nei casi di depressione.  
  • I principi attivi in essa contenuti sono in grado di debellare le cellule cancerogene responsabili del tumore al colon, portandole letteralmente alla morte. 

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Come si usa la Yerba Mate

Uno degli usi più popolari della yerba mate equivale al rimpiazzo del caffè, in quanto è universalmente riconosciuta come una forma sana e ricca di caffeina. Gli effetti della caffeina che contiene durano di solito più a lungo rispetto a quelli del caffè e sono largamente più tollerati nel suo complesso.

La yerba mate viene tipicamente usata anche come supplemento per incrementare la stimolazione mentale, per rafforzare il sistema immunitario e per alleviare il dolore fisico. Assumere un infuso di Erba Mate alla sera può essere utile per aiutare l’organismo a recuperare le energie perdute nel corso della giornata. Questa bevanda, inoltre, è adatta come dopo pasto per le sue note proprietà digestive in grado di favorire l’attività di stomaco ed intestino.

La bevanda di yerba mate può essere preparata come un normale tè, lasciando cioè in infusione per alcuni minuti le foglie in acqua bollente e filtrando il liquido subito dopo. Il dosaggio raccomandato di yerba mate varia da individuo a individuo e dipende anche dalle modalità attraverso le quali si assume tale sostanza, in quanto esistono supplementi di pillole, di polveri o di tè che derivano direttamente dalle foglie della pianta.

Proprio per questo motivo, è molto importante sia seguire sempre attentamente le indicazioni riportate nella confezione che si acquista, sia consultare il proprio medico di fiducia prima di iniziare ad integrare la dieta con la yerba mate.

Generalmente, la forma standard per quanto riguarda le pillole e la polvere è compresa tra i 2 e i 3 grammi di sostanza, da consumare con un abbondante bicchiere di acqua. Per quanto riguarda il tè invece, per beneficiare dei vantaggi della yerba di mate sono necessarie 2 o 3 tazze di liquido al giorno a temperatura ambiente.

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Stress ossidativo, invecchia meglio!

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Oggi una delle patologie croniche più sottovalutate è lo stress ossidativo, cominciamo a definire di cosa stiamo parlando.

  1. Che cos’è lo stress ossidativo?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo introddure qualche concetto di biochima spicciola. Innanzi tutto definiamo il termine stress ?

Lo stress per definizione è una addattamento a sollecitazioni che provengono dal mondo esterno, lo stress può diventare però patologico o cronico con conseguenti distrurbi psicosomatici, Dunque il nostro organismo è sempre soggetto a stress, possiamo distinguere due tipi di stress:

Distress Eustress
Stress negativo, incapacita all’adattamento, squilibrio tra azione di tensione e rilascio

Fasi del distress percepite dal corpo

Allarme-resistenza-esaurimento(inadattamento)

Stress positivo, capacità d’adattamento, equilibrio psicosomatico.

Fasi dell’eustress:

Allarme-resistenza-riposo(adattamento)

Avendo un idea chiara del termine stress, passiamo ora ad esaminare il termine stress ossidativo

Lo stress ossidativo è una condizione patologica provocata dall’azione lesiva, sulle cellule e sui tessuti del nostro organismo, di quantità abnormemente elevate di radicali liberi. Esso viene a determinarsi perché la produzione di tali specie chimiche è aumentata e/o perché la fisiologica capacità di difesa nei loro confronti, ad opera dei sistemi antiossidanti, è ridotta.

Che cosa sono i radicali liberi ?

I radicali liberi sono atomi o raggruppamenti di atomi nei quali almeno un orbitale esterno è “occupato” non da una coppia ma da un solo elettrone, detto, appunto, “spaiato”

radicali liberiL’organismo, già in condizioni normali, produce una determinata quota di radicali liberi, per effetto del fisiologico metabolismo cellulare. La sintesi di alcuni ormoni, per esempio, implica la generazione di radicali liberi mentre i leucociti polimorfonucleati sfruttano la produzione di questi agenti per uccidere i batteri, aiutando, in tal modo, il nostro organismo a difendersi dalle infezioni. Altri radicali liberi, quali l’ossido nitrico (NO) sono indispensabili per l’omeostasi dell’intero organismo, in quanto modulano importanti funzioni, quali la contrattilità della muscolatura liscia vascolare, l’aggregazione piastrinica, l’adesione cellulare, etc. Da questo punto di vista, i radicali liberi sono stati giustamente definiti “insostituibili compagni” della vita cellulare. Le cause ritenute responsabili di un aumento della produzione dei radicali liberi possono essere di svariata natura, fisica, chimica o biologica

Eziologia Esempi
Fattori ambientali Radiazioni,inquinamento
Stati fisiologici Gravidanza
Fattori psoclogici stress psico-emotivo
Malattie Traumi, infiammazioni, infezioni, vasculopatie, neoplasie
Fattori iatrogeni Farmacoterapia, radioterapia, raggi X
Stile di vita Alimentazione, alcool, fumo, esercizio fisico incongruo

Come si combatte un eccessivo carico di redicali liberi? Gli anti-ossidanti

Gli antiossidanti sono agenti in grado di neutralizzare l’azione potenzialmente lesiva dei radicali liberi. Alcuni di essi (es. sistemi enzimatici della superossidodismutasi e della catalasi) sono endogeni, cioè vengono prodotti dal nostro organismo di cui sono parte integrante. Altri, invece, quali ad esempio le vitamine C ed E, sono esogeni, cioè devono essere introdotti dall’esterno, per esempio con una corretta alimentazione.

Fattori che riducono le nostre difese anti-ossidanti

Eziologia Esempi
Ridotta assunzione ao Ipovitaminosi, diete monotone
Ridotto assorbimento ao Sindromi da malassorbimento, celiachia
Ridotta capacità di utilizzazione di AO Deficit dei mec. di captazione e/o trasporto Insufficienza dei sistemi enzimatici
Insufficienza dei sistemi enzimatici AO Fattori genetici e/o iatrogeni
Eccessivo consumo di AO Eccessiva produzione di specie reattive Assunzione di farmaci Sovraccarico del sistema microsomiale Malattie Vari

Combattere i radicali liberi con l’alimentazione

Per combattere i radicali liberi bisogna adottare uno stile divita sano e improntato su un alimentazione ricca di anti-ossidanti, evitare dunque cibi che acidifichino il ph e quindi con un indice PRAL(Potential Renal Acid Load) molto elevato. scegliere cibi non raffinati e biologici. Ecco una tabella che può esservi utile

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Massaggio aromatico

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La tecnica del massaggio con oli essenziali

Il massaggio aromatico con olii essenziali sfrutta le proprietà curative delle essenze attraverso cui è possibile trattare alcuni diffusi disturbi. In Oriente l’uso di unguenti profumati è sempre stato diffuso.Avicenna, medico arabo, perfezionò la tecnica della distillazione per produrre essenze come quella di rosa.

Oggi si è diffusa la pratica del massaggio con olii essenziali eseguito con movimenti lenti, soprattutto sfioramenti, per permettere alle essenze di penetrare attraverso i pori.

Dopo aver cosparso il corpo con un tonico e averlo poi coperto con un asciugamano per mantenere il calore, si effettua il massaggio a partire dai piedi e salendo verso l’alto. L’olio passa nella pelle attraverso un meccanismo chimico detto diffusione: penetra all’interno della membrana cellulare in modo diretto, senza bisogno di un trasportatore specifico. Una volta dentro l’organismo, gli olii espletano le loro funzioni e, infine, lasciano il corpo attraverso gli organi di eliminazione: polmoni, pelle, intestino, reni.

L’uso di oleoresine a scopo medicinale e terapeutico ha degli effetti sbalorditivi: rallenta l’invecchiamento cellulare, agisce sul sistema nervoso, rilassa in modo profondo la muscolatura.

 

La seduta

Una seduta di massaggio con oli essenziali prevede manovre a frizione, ossia strisciate eseguite con il palmo della mano, assieme a tecniche di frizione più profonda, che garantiscono meglio l’assorbimento delle essenze.

Il tipo di olio essenziale da utilizzare non viene scelto in base ad una generica disfunzione fisica o emotiva, ma è il corpo stesso a scegliere quello che energeticamente è il più idoneo, attraverso semplici test. Non esiste una modalità di esecuzione standard, ma si scelgono le manualità più efficaci per ciascuna persona nello specifico momento.

 

Leggi anche come si usano le candele da massaggio

 

Benefici e controindicazioni del massaggio con oli essenziali

Il massaggio con olii essenziali, anche conosciuto come aroma-massaggio, dona benefici al corpo e allamente. Nell’aromamassaggio l’approccio terapeutico è utilizzabile nella cura, nella prevenzione e come coadiuvante della salute. Anche i moderni studi neuro-fisiologici e quelli farmacognosici assicurano come l’uso degli oli essenziali in relazione con i punti energetici vitali della fisiologia tradizionale indiana, cinese e giapponese permettono di attivare sistemi di autoregolazione(equilibrio omeostatico) con eccellenti risultati positivi. 

Non si possono usare gli olii senza il parere di un esperto inaromaterapiaIn ogni caso occorre adottare alcune essenzialiprecauzioni: 

– Non trattare le mucose con le essenze, potrebbe dar luogo a irritazioni

– Un dosaggio sbagliato delle essenze può dar luogo a eruzioni cutanee e ferite

– Si devono sempre verificare eventuali allergie: basta applicare un po’ di olio nella piega del gomito, attendere 15 minuti e verificare che non si sviluppino arrossamenti

– Alcune essenze, come l’olio di iperico, rendono la pelle più sensibile ai raggi UVA: dopo il massaggio con olii del genere è bene evitare i bagni di sole per almeno 3-4 ore

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