Leggende folkloristiche,5 Creature leggendarie poco conosciute,

ENTRA NEL BOSCO INCANTATO

Il mondo è saturo di leggende metropolitane e creature mostruose che animano le fiabe dei bambini e incuriosiscono gli appassionati di misteri. Quanto abbiamo sentito parlare di sirene, streghe, vampiri, zombies, e chi più ne ha più ne metta! È per questo che ho deciso di parlare di cinque figure benevole che in pochi conoscono. Alcuni di loro hanno dietro leggende molto intriganti e a dispetto del loro aspetto terrorizzante, sono invece – secondo le leggende, portatori di eventi meravigliosi e buone notizie o semplicemente, non hanno alcuna cattiva intenzione verso la gente.

  1. Squonk

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Personaggio del folklore statunitense, ha anche meritato un nome scientifico: “Lacrimacorpus dissolvens”. Si narra abiti le foreste della Pennsylvania e che sia estremamente brutto a vedersi: folto pelo blu, pelle cadente, nèi e verruche in tutto il corpo…insomma, un aspetto davvero mostruoso se non fosse per una caratteristica che lo rende tenerissimo. Ebbene, lo Squonk è, secondo i racconti, l’anima di una persona morta in depressione o la persona stessa che, ancora viva, logorata dalla tristezza e dalla disperazione, si trasforma in questo orribile essere il cui unico scopo è ritrovare la felicità perduta. La leggenda narra che egli vaghi tra gli alberi lasciando una scia di lacrime, dal momento che non smette un attimo di piangere. Il crepuscolo e le notti fredde di luna piena, sono quelle in cui le possibilità di incontrarlo aumentano, dato che le sue lacrime cadono più lentamente e lo Squonk cammina al loro ritmo, perpetuando la sua triste nenia.

  1. Fanciulla cigno

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Si tratta di una creatura dotata di estrema bellezza, che ama immergersi nelle acque del lago, ma solo dopo essersi privata momentaneamente del proprio vestito di cigno. Si narra che quando un uomo giovane, non sposato venga in possesso di suo vestito di piume, la fanciulla sia costretto a sposarlo, dal momento che non può più volare via e per avere la sua veste il più vicino possibile.

Dopo qualche anno, la leggenda vuole che la fanciulla dia dei figli al marito, e questi bambini cantino una canzone che contenga, all’interno del suo testo, il luogo dove il padre ha nascosto la magica veste di cigno della donna. A quel punto, la fanciulla si riapproprierà del suo vestito e sparirà, tornando da dove era venuta anni prima, abbandonando i figli, cosa che procurerà alla donna, amorevole madre ma nostalgica della sua natura, un’immensa sofferenza.

 

  1. Monachicchio

     

     

     

     

     

     

monachiProtagonista di molte culture folkloristiche, nella mitologia lucana è rappresentato come un essere sì dispettoso, ma nonostante ciò benevolo. Si narra sia l’anima di un bambino morto senza essere stato battezzato, e che il suo più grande passatempo sia quello di chiacchierare con i ragazzini e farli divertire, donando a loro l’infanzia che non ha potuto avere in vita. Munito di scarpette da jolly e cappuccio rosso, permette ai bambini di guardare sotto il suo berretto, dove troveranno delle monetine. Si dice sia particolarmente dispettoso con gli adulti, ma i suoi scherzetti sono assolutamente innocui e mirati a far divertire i bambini e se stesso, trascorrendo le giornate che una morte precoce gli ha tolto drasticamente.

  1. Gargoyle

     

    gargoyleFigure di spicco dello scenario gotico, i gargoyles nascono come parti finali decorative dei canali di gronda e la loro umile funzione è quella di canalizzare l’acqua piovana e evitare che le pareti si inumidiscano (l’etimologia del nome viene proprio dal gorgoglio dell’acqua).

    Si narra che in realtà essi siano a guardia delle fortezze e delle chiese cristiane che adornano e che abbiano il potere di scacciare via, attraverso il loro sguardo terrorizzante, chiunque abbia cattive intenzioni nei confronti dell’edificio del gargoyle, umani e non. Mutati in pietra dalla luce del sole, essi hanno spiccate abilità nell’arte del combattimento e si narra che i loro occhi di pietra brillino di una luce color sangue ogniqualvolta un malfattore metta piede nella loro dimora.

  2. Banshee o Dama Bianca

    bansheeDue nomi diversi, due culture folkloristiche differenti (rispettivamente irlandese e germanica) per indicare la medesima, stupenda creatura. Si narra sia lo spirito di una donna morta a causa di tragici eventi e che i suoi occhi siano arrossati dal pianto e dal dolore che ella prova costantemente. Si lega, secondo leggenda, alle grandi famiglie europee e appare ogni volta che un membro è prossimo alla morte. Il suo grido è segnale nefasto e colui che la vede, vestita nel suo abito bianco e rosso (o verde e grigio) o che sente le sue urla di dolore, sa di essere vicino alla fine dei suoi giorni.

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I 5 edifici più inquietanti

haunted

Gli amanti del genere horror/paranormale come la sottoscritta, sicuramente adoreranno le storie di fantasmi e posti infestati dietro ai quali si celano misteriose e macabre leggende. Per questo motivo ho voluto riportare qui di seguito quattro edifici che sono stati catalogati come alcuni tra i posti più infestati del mondo e le cui leggende sono estremamente particolari; parliamo di un’antica villa privata, un’abbazia, un hotel, una prigione e un ospedale psichiatrico, cinque ambientazioni che rivestono perfettamente i canoni dell’horror.

1. La John Lawson House
Siamo a New York, vicino alla stazione di New Hamburg, stazione che nel 1871 si vide protagonista di un terribile incidente, nel quale i 22 passeggeri di un treno restarono uccise. L’inquietantissima caratteristica della casa in questione è la seguente: essa sembra essere abitata esclusivamente da manichini vestiti secondo la moda del ventesimo secolo. Questi vengono trovati ogni giorno in abiti e posizioni diverse, con differenti oggetti in mano ma hanno tutti una cosa che li accomuna: i loro occhi finti sono tutti rivolti verso il luogo del distruttivo incidente.john lawson

 

2. Il Penitenziario di Eastern State
Il cosiddetto “Carcere degli Orrori” si trova in Philadelphia e venne costruito nel 1829. Fu il primo vero e proprio penitenziario che adottò un sistema di punizione per i carcerati che prevedeva l’isolamento di questi ultimi, il “Pennsylvania system”. I prigionieri venivano portati in questo modo alla follia e all’insanità mentale, perdendo la loro umanità e restando, una volta deceduti, in sospeso tra i due mondi, quello dei morti e quello dei vivi. Il penitenziario aveva alcune particolari affinità con gli ambienti clericali; ne è un esempio la disposizione delle celle e una piccola finestra chiamata “Eye of God” attraverso il quale il prigioniero sapeva che Dio lo guardava in ogni momento. I fantasmi che si dice vaghino all’interno sarebbero, oltre a quelli dei prigionieri isolati, anche quelli di alcune guardie uccise dagli stessi carcerati.

penitenziario

3. L’abbazia di Lucedio

Nel cuore della campagna di Vercelli, sorge quest’abbazia dal nome ambiguo (Lucedio: intesa come luce divina o come Lucifero, il portatore di luce?), costruita nel 1123 e abitata dai monaci Cistercensi. La leggenda narra che un gruppo di streghe, nell’ottobre del 1684, abbia invocato il nome del Malefico per tre volte e che quest’ultimo si sia insinuato tra le mura di Lucedio, impossessandosi delle suore e dei monaci che vi vivevano, i quali avrebbero commesso atroci torture di cui è “testimone” una colonna, la “colonna piangente”, chiamata così perché trasuda acqua dai pori, a differenza delle altre colonne .
Si narra che qualcuno riuscì a intrappolare il diavolo nella cripta dell’abbazia, a guardia della quale ci furono e ci sarebbero tuttora, secondo la leggenda, i corpi mummificati di quattro abati innocenti; ma nella chiesa vicino all’abbazia, però, uno strano spartito musicale sarebbe in grado, secondo varie dicerie, di liberarlo, solo se suonato al contrario.
Nebbie troppo fitte, evanescenti presenze di monaci e strani incidenti nelle vicinanze non fanno altro che aumentare il mistero attorno a questa  maledetta abbazia.

lucedio

 

 

 

 

 

 

 

 

4. L’ospedale Waverly Hills
Lousville, America. Siamo nel 1926 e questa cittadina del Kentucky è vittima di un epidemia di tubercolosi, che miete tantissime vittime al giorno. Con l’intenzione di portare serenità nella cittadina, i dottori all’interno dell’ospedale si adoperano a guarire i pazienti con metodi del tutto discutibili: aria fresca, esposizione ai raggi ultravioletti, palloncini impiantati chirurgicamente nei polmoni e cibo sano sarebbero le uniche cure. Chiuso e riaperto dopo anni come ospedale psichiatrico, il Woodhaven Geriatrics Sanitarium fu protagonista di torture e atroci mutilazioni afflitte ai pazienti, come ci è pervenuto dalle testimonianze dei sopravvissuti. Ma l’orrore dell’ospedale non finisce qui: la camera 502 fu teatro di tre suicidi di tre diverse infermiere che, assieme ad un probabile cuoco, si aggirano nel luogo ancora oggi sotto sembianze di spettri. E che dire di Emily, il fantasma della bimba che la leggenda vede uccisa da un’infermiera sbadata che, mettendo in moto la lavatrice, smembrò il piccolo corpicino rifugiatosi nel macchinario nel tentativo di scappare dalle torture?waverly

5. L’Hotel Langham
Costruito a Londra nel 1863, l’hotel vanta una bellezza straordinaria, oltre al merito di aver introdotto la tradizione del tè pomeridiano.
Ma…ma terribili segreti sono celati tra le mura dell’albergo a cinque stelle. Si dice che esso sia la dimora di sette fantasmi, ognuno con una sua inquietante storia dietro. Abbiamo il fantasma di un principe tedesco, gettatosi dalla finestra allo scoppio della prima guerra mondiale; quello di un militare dal volto sfregiato che sembra adirarsi con chiunque urli alla sua vista; quello di un maggiordomo, di un valletto, addirittura dell’imperatore Napoleone III che sembra vi abbia soggiornato gli ultimi anni della sua vita e poi, quello di un medico, estremamente interessante. La leggenda narra che questo si sia sparato un colpo di pistola dopo aver assassinato la moglie durante la luna di miele e lo strano particolare è che, qualsiasi coppia abbia la sventura di incontrare tale spettro, è destinata a naufragare esattamente dopo 3 anni, 3 mesi e 3 giorni. E non è un caso, alla luce di ciò, che gli omicidi di quasi tutti questi fantasmi avvennero proprio nella stanza maledetta, la 333.

Langham-Guest-Room

Impressionante, vero?

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5 incredibili invenzioni fantascientifiche

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Almeno una volta della vita, ognuno di voi si sarà chiesto cosa si provi ad indossare un mantello dell’invisibilità come Harry Potter o a guidare un’auto volante come il mio amato Michael J Fox in «Ritorno al Futuro». Alla luce di questa constatazione, cosa direste se vi dico che oggi la scienza e la tecnologia stanno lavorando per realizzare davvero alcuni dei più ammirevoli gioielli della fantascienza? Qui di seguito vi illustro cinque delle invenzioni più strabilianti degli ultimissimi tempi.

1. L’auto volante:
L’AeroMobil 3.0 è un prototipo di auto volante prodotto dalla compagnia slovacca AeroMobil s.r.o. Venne presentata al “Piooner Festival” di Vienna nel 2014, e già  quest’anno potrebbe essere in vendita per un prezzo che oscilla tra i 200.000 e i 300.000 euro. Dotata di un motore Rotax 912o, lo spazio che le serve  vettura per poter spiccare il volo è di minimo 200 metri di rettilineo, e solamente 50 metri per quanto riguardo l’atterraggio. L’auto può percorrere notevoli distanze in cielo; stiamo parlando di un’autonomia di volo di 700 chilometri ad una velocità massima di 200 km/h. Consuma 8 litri di carburante ogni 100 chilometri e per usarla sarà necessario avere tutti i documenti di volo. Beh…che dire? Una bellissima soluzione quando siamo intrappolati nel traffico!
aermobile
2. Mantello dell’invisibilità:
Dai ricercatori dell’Università americana di Rochester, arriva un oggetto straordinario, che vi lascerà semplicemente a bocca aperta: il mantello dell’invisibilità. Stiamo parlando in realtà di un’elaborata illusione ottica che riesce a nascondere oggetti di grandi dimensioni grazie all’uso di quattro lenti poste a una distanza regolare fra loro. Il modo in cui funziona è semplice: deviare la luce, facendola ruotare intorno all’oggetto senza colpirlo, in modo che il nostro occhio non riesce a percepire ciò che è «nascosto» all’interno di questo particolarissimo lenzuolo. Lo scopo iniziale era quello di destinare l’uso dei mantelli ai soldati, durante le guerre, in modo che possano combattere aiutati dall’invisibilità (e che aiuto!), ma l’inventore, Guy Croomer assicura che presto sarà disponibile per chiunque lo acquisti. Voi che ne pensate? Io ho la forte sensazione che non verranno utilizzati a fin di bene (per quanto riguarda noi civili, escludendo i soldati). Insomma, a meno che non si prendano dei provvedimenti adeguati, potrebbero aumentare i furti e i numeri di ragazzi che entrano negli spogliatoi femminili….ma sarà tutto da vedere!
mantello
3.  Ologrammi
Parliamo di Hololens, un paio di occhiali che riuscirà a regalarci un nuovo tipo di visuale: quella a ologrammi. In sostanza, è un dispositivo che permette di creare, grazie alla manipolazione della luce che passa per le peculiari lenti , oggetti olografici che uniscono la realtà con il mondo virtuale del sistema Microsoft. Mi riferisco ad applicazioni, videogiochi  e programmi con i quali i sistemi di interazione saranno rivoluzionati. Potrete guardare a pochi centimetri di distanza il personaggio di un videogioco, o lavorare con le vostre mani a un progetto tridimensionale. E la cosa straordinaria è che il dispositivo non isola la persona dal contesto in cui si trova. Ciò significa che i due mondi – quello virtuale e quello reale- trovano un punto di incontro in questo stupendo dispositivo olografico.
hololens
4. Braccio Robotico
Si è spesso sentito parlare di nuovi robottini in grado di portare avanti discussioni limitate e dotati di varie abilità, come cucinare o suonare la batteria (a cosa serve poi quest’ultimo?). Tuttavia, in pochi sanno del miracolo tecnologico che utilizza niente di meno che la nostra mente. Questo oggetto di cui vi sto parlando è un braccio robotico, che aiuta le persone affette da gravi problemi di paralisi e che può essere controllato dalla sola forza del pensiero. Il braccio è il risultato di studi di fisiologia motoria umana e ingegneria ed è guidato dai movimenti dell’occhio e della testa oltre che da un  elettroencefalogramma , atto a misurare l’attività elettrica sul cuoio capelluto. Gli elettrodi raccolgono i segnali del cervello che vengono poi amplificati e trasmessi a un computer il quale permette il movimento del braccio. Sicuramente sarà una manna del cielo per tante persone che hanno vista cambiata la loro vita da sviste o incidenti e che nel futuro prossimo potranno riportare tutto alla normalità con questa nuova magnifica invenzione.
braccio
5. Pillola Password
Sentiamo sempre parlare di ragazzi che si lamentano di aver avuto rubate le proprie password, di ragazzi che rubano le password e di ragazzi che scordano le password. Bene, la scienza ha trovato una soluzione per tutti questi ragazzi (tranne per gli hacker): la pillola password. Sembra una normalissima pillola, ma una volta ingoiata rilascia nei succhi gastrici dell’individuo delle sostanze che permettono di sbloccare i cancelli virtuali senza l’uso di password. La pillola in questione avrebbe anche lo scopo di velocizzare l’accesso; in questo modo si risparmierebbero ben 2,3 secondi che solitamente impieghiamo nell’effettuare la scrittura della password.
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Qual è la vostra preferita?

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HommeMystere- L’intimo femminile per uomo

No comment

Oggi volevo parlarvi di una stranezza in ambito osé che mi ha letteralmente scioccata. Avete presente l’intimo per donna? Sì, quei bellissimi reggiseni, perizoma, tanga, brasiliane, reggicalze e chi più ne ha più ne metta, pieni di pizzo, merletti e varissime fantasie sexy. E avete presente quanto possano donare su un bel corpo femminile, con le curve nei punti giusti e una silhouette da modelle. Pensate adesso di ritrovarvi davanti un uomo con questo intimo addosso. Viene in mente un’immagine a dir poco ridicola, che può creare l’invidia delle barzellette più divertenti di sempre. Ebbene, signore e signori, esiste un genere di intimo maschile che ha esattamente le stesse caratteristiche di quello da donna ed è stato prodotto in Australia, dalla HommeMystere.

HommeMystere2

Ora, care lettrici, immaginatevi la scena: siete ad una cena galante con un uomo bellissimo, sexy da morire, con un six pack scolpito nell’addome e due bicipiti da bodybuilder. A fine serata, vi invita a salire a casa sua; salite le scale che portano a casa sua già immaginando quello che succederà nell’arco di dieci minuti, vi sedete comodamente sul suo elegantissimo divano in pelle dopo che lui vi ha sorriso e vi ha offerto con garbo un bicchiere di vino rosso. A quel punto, iniziate a baciarvi, sfogando quella passione e quel desiderio che erano stati sovrani per tutta la cena e, spinti da una voglia irrefrenabile, iniziate a spogliarvi con foga. Via le giacche, via le magliette, via scarpe, calze e via anche i pantaloni! Ed ecco che voi vi bloccate, fissando quell’uomo con aria scioccata. Lui è lì, davanti a voi, con quel fisico da modello e un elegante reggiseno in pizzo con tanto di tanga coordinato, che lui mostra con aria fiera e orgogliosa. A quel punto, si sarà accorto del vostro shock e per non darvi tanto tempo per pensare, avrà ricominciato a baciarvi e accarezzarvi. “Spostiamoci nel letto” vi sussurrerà allora all’orecchio. Voi, che ancora non vi siete riprese dalla visione scioccante, vi alzate dal divano, seguite da quell’uomo. Vi sorride, vi sfiora la mano e si para davanti a voi per condurvi nella sua stanza da letto. Ed è là che succede quello che voi avreste sperato non succedesse mai. Una visione da fare spavento al circo degli orrori…una visione che vi farà desiderare di essere omosessuali…una visione che vi farà venire voglia di bagnarvi gli occhi con l’acido muriatico e infilzarci dentro due stuzzicadenti. Davanti a voi c’è un sedere scolpito, alto e muscoloso che sculetta da far invidia a una donna, con un triangolino di pizzo che è solo il culmine di un filo interdentale infilato tra le natiche sode di quell’individuo che vi sta davanti.
Ecco, ora che vi siete fatti un’idea di quanto può essere imbarazzante questa moda oscena, sappiate che c’è di peggio. Ovvero, spesso sono HommeMystere3proprio le mogli a proporre ai mariti di provare un completino del genere.
Ora, io vi pongo una domanda: vi piace l’uomo?
Se la risposta è sì, allora vorrei ben capire che senso ha farlo diventare donna.
Un uomo è tale perché è virile, perché sa proteggere la propria donna e perché , sotto sotto, è una belva, dominata dall’istinto.
Un uomo è tale perché può sollevarvi di peso e sbattervi al muro, perché non ha tette (e quindi il senso dei reggiseni?) e perché ha quella V che sbuca dai boxer.
Come si può pensare ad un uomo vestito da donna? Forse è proprio vero che il 2000 è il millennio delle crisi di identità, ma è anche vero che è l’uomo stesso a crearsele. Va benissimo avere una mente aperta, io stessa sono la prima ad averla, ma una mente aperta non vuol dire sfociare nel ridicolo, perché lì non si parla più di apertura mentale ma di un disperato bisogno di scioccare, di farsi vedere, di ribaltare le norme della natura.
Finché erano perizoma e tanga maschili ci potevamo mettere un piede sopra, ma i reggiseni no, assolutamente no.
E voi che ne pensate?
*EtDream*

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Domani

Domani inizia la mia scalata, la scalata verso il giorno in cui ti rivedrò,

sofferenza mi attende e questo non posso cambiarlo

ricordi e malinconia mi attendono e questo non posso cambiarlo

mi uccideranno le mattine senza il tuo sorriso, ma dovrò sopravvivere ad esse

solo per poterlo rivedere

dolci carezze e splendide risate a cuor leggero mi attendono

posso farcela, devo farcela.

ti amo

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Come capire se siete pronti per una relazione

blog

Quante volte mi è capitato di sentire amici e amiche che non fanno altro che lamentarsi del fatto che non riescono a trovare l’anima gemella e che farebbero di tutto pur di stare con la persona che desiderano. Quando finalmente si fidanzano però, poi iniziano a rimuginare sul loro rapporto di coppia e possono arrivare anche a pentirsi della scelta che le loro ingenui menti desiderose di cambiamenti hanno compiuto precedentemente. E là arriva il vero casino, perché poi si è costretti a cercare articoli o a chiedere nei forum consigli su come migliorare il loro rapporto di coppia o, se giunti a livelli drastici, si comincia a cercare qualsiasi tipo di scusa per troncare quel rapporto tanto desiderato all’inizio. Esempi? Lui vi porta un gelato del vostro gusto preferito, con tanto di panna e cialdine di sopra e voi, una volta ingurgitatolo tutto alla velocità della luce, lo guardate indignate e dite: “Me l’hai fatto apposta, vero? Volevi farmi ingrassare portandomi questo gelato?! Vuoi che diventi brutta, è così? Così hai la scusa per lasciarmi e farti tutte quelle che vuoi!!”. A quel punto lui, scioccato e sorpreso, vi chiederà il motivo di quella reazione tanto crudele ed è allora che voi gli comunicherete ciò che la vostra testa rimuginava da giorni, ovvero: ” Basta, ti lascio!”.
A quel punto, qualunque cosa lui cercherà di dirvi, sarà bruscamente interrotta dalle vostra urla isteriche e la patetica scena finirà con quel poveraccio in lacrime e voi che ve ne tornate a casa, libere da un enorme peso che vi gravava da giorni e giorni.
Quindi avrete capito che il motivo per cui vi scrivo questo articolo è proprio quello di evitare scenate del genere e settimane infernali, tra stress e inutili ricerche su come migliorare la vostra coppia.
Qui di seguito vi elencherò quelle che, per la mia modesta opinione, sono i segnali più indicativi che siete pronti ad impegnarvi seriamente con la persona che vi piace (per questioni di comodità lo rivolgerò al gentil sesso):

*1. Nessun altro all’infuori di lui: Pensate a lui da settimane ormai, e se vi arriva davanti un bonaccione stellare, non vi passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di chiedergli il numero di cellulare o il contatto facebook, perché la vostra testa, il vostro corpo, i vostri sentimenti sono tutti dedicati a lui.

*2. Vi flashate come se non ci fosse un domani: Non riuscite a concentrarvi sullo studio, non riuscite a leggere un libro, non riuscite nemmeno a farvi la doccia senza pensare a lui. Per non parlare di tutte le volte che ascoltate musica e adattate il ritmo della canzone ad un incontro romantico con la vostra dolce metà.

*3. Abbassamento immediato del QI appena ve lo ritrovate davanti: lui è lì, a ore 12, intento a chiacchierare con i suoi amici e a spassarsela con quella risata che vi fa impazzire. E qua succede una cosa interessante: la vostra intelligenza diventa inversamente proporzionale alla tempesta di ormoni che si sta scatenando nel vostro corpo. Più aumentano gli ormoni in circolo, più il vostro quoziente intellettivo si abbassa, spingendovi a fare cose che nemmeno tutto il vostro buon senso potrebbe controllare. Tipo fissarlo imbambolata con un sorriso ebete e la bava alla bocca, oppure emettere suoni incomprensibili nel tentativo di spiegare alle vostre amiche quanto è figo il vostro soggetto, o ancora saltellare come un canguro in calore per sfogare in qualche modo tutta la vostra infatuazione.

*4. Accettate tutti i suoi difetti: E qua che spesso giunge l’inganno. Analizzatevi bene: se ignorate tutti i suoi difetti, allora mollate tutto. Questo per un semplice motivo; perché non appena starete con lui, quei difetti a cui prima nemmeno pensavate, poi vi si ritorceranno tutti contro e li odierete con tutte voi stesse. Se invece notate i suoi difetti e li accettate perché alla fine dei conti ne valgono tutta la pena, allora potete star certe che quando finalmente lui sarà vostro, così come li avete accettati all’inizio, continuerete ad accettarli anche in futuro.

*5. Gelosia: La gelosia. Anche qui dovete fare una sforzo e capire perché vi vengono istinti omicidi ogni volta che una ragazza si avvicina al vostro soggetto. Io di solito lo capisco in un modo semplice semplice: immagino che una ragazza bella e una brutta ci provino con lui. Se sono gelosa solo della ragazza bella, allora mi rendo conto che in realtà sono invidiosa di lei, perché l’autostima mi cadrebbe a pezzi se lui dovesse scegliere una ragazza più bella di me. Se invece sono gelosa indistintamente nel caso sia della ragazza bella che di quella cozza, allora capisco che quella è gelosia pura, che quella paura di perderlo mista con il desiderio di averlo tutto per me, sarà la base che mi permetterà di instaurare un rapporto duraturo con lui.

*6. Lui è il nostro sfogo: nel caso sia un vostro amico, sentirete il bisogno fisiologico di parlargli di tutto ciò che vi succede e di condividere con lui i momenti belli e brutti della vostra giornata, e non perché avete la certezza che lui vi possa consigliare, ma semplicemente perché è così. 

Beh, queste perlomeno sono le cose che ho provato io prima di fidanzarmi con il mio attuale ragazzo e devo dire che noto numerose differenze tra il rapporto che ho con lui e quello avuto con i precedenti ex, che tra l’altro sono durati circa un mese/un mese e mezzo. Semmai abbiate qualche dubbio o opinione al riguardo, commentate pure e non tarderò a rispondervi.
*Et Dream*

 

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Masters of Sex

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Masters of Sex è una serie televisiva statunitense di genere drammatico creata da Michelle Ashford che narra la storia di due ricercatori: William masters e Virginia Johnson. Entrambi i ricercatori furono i pionieri della sessualità umana, infatti scoprirono che il sesso poteva essere studiato scientificamente, attraverso esperimenti e raccolta dati.

Epoca 

Masters of sex è ambientato nel 1957 a St.Luois,ed  è, infatti, il ritratto di un’epoca popolata di casalinghe frustrate che non conoscono il significato della parola “orgasmo”, di mariti e mogli che dormono in letti separati o giovani coppie che pensano che per riprodursi basta giacere nello stesso letto. Un epoca dove perfino gli americani, non avevano ancora capito come si potesse trarre piacere dal sesso. Il telefilm inoltre incentra gran parte della trama, proprio sulle difficoltà dell’epoca ad accettare degli studi sperimentali sul sesso; infatti come ogni novità, lo studio del sesso fu accolto con riprovazione e paura.

Il burbero dottore e la splendida ricercatrice

Fin dall’inizio della serie televisiva si nota come il dottor Masters alias Michael Sheen  sia un’uomo duro con un carattere irascibile,  ogni sua decisione deve essere accettata da chiunque gli stia intorno, senza se e senza ma. Con l’evolversi della serie notiamo però, che in realtà egli è un uomo sofferente, distrutto dall’impossibilità di avere un figlio e annientato dal fatto che proprio il suo lavoro sia incentrato sulla cura della fertilità. La luce nel tetro cuore di Masters viene accesa dalla dottoressa Virginia Johnson alias Lizzy Caplan, una donna carismatica e instancabile, prima segretaria e poi co-ricercatrice che non tarderà a manifestare tutte le sue capacità. Proprio la dottoressa, con la sua dolcezza immensa e il suo enorme erotismo, perché di erotismo si tratta, darà la spinta giusta alla ricerca sulla sessualità. Masters dapprima sarà freddo ma capirà ben presto che quella donna ha qualcosa di speciale,impara in fretta, sa ciò che vuole  e non demorde mai.

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Omosessualità tra evoluzione e omofobia

Tema fondamentale di master of sex è quello dell’omosessualità, nel corso del telefilm , infatti si scopre che il rettore dell’ospedale Burton Scully ha nascosto per svariati anni la sua natura gay, proprio per non rovinarsi la carriera e per poter camminare a testa alta. Nel telefilm, che è figlio dell’epoca in cui è ambientato, non esiste l’integrazione degli omosessuali,che vengono visti come dei malati cronici da curare e compatire, lo stesso Scully ben consapevole della sua natura, pensa di essere malato e cercherà di trovare una cura. Da sottolineare però è una scena del telefilm, che credo sia emblematica, nel processo di evoluzione dell’accettazione dell’omosessualità: Scully paga un ragazzo per far sesso, solo che questa volta ha appreso che tramite dei farmaci,che inducono in lui senso di vomito, può guarire questa sua patologia; egli infatti cerca di prendere i farmaci mentre il ragazzo si masturba davanti a lui, creando così una situazione psicologia da associare alla nausea, cosicché il cervello ogni qual volta veda determinate immagini, reagisca in modo disgustato e tenti di fuggire. Il ragazzo, che ormai prova dei sentimenti per lui, si rifiuta e chiarisce a Scully che la sua non è una malattia e che se vuole vivere serenamente deve accettare se stesso.

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Lo studio

Insomma, è proprio grazie a William Masters e a Virginia Johnson se oggi sappiamo che esistono quattro fasi dell’atto sessuale (eccitamento, plateau, orgasmo e risoluzione), che le donne fingono (e non perché sono frigide, ma probabilmente perché non sono appagate a sufficienza dai propri partner), che le donne provano piacere intensamente tanto quanto gli uomini (se non di più) e, per giunta, in modi diversi e combinati e che quindi, ancora una volta, le donne possono raggiungere l’orgasmo in modo autonomo, facendo benissimo a meno della figura maschile (scandalo!). In breve, ammettiamolo, c’è tanta gente ancora oggi che sconosce questi argomenti o che preferisce non affrontarli in nome di una fantomatica decenza.

La cosa fenomenale di questa serie è che essa ci racconta non solo la scoperta della legittimità del piacere femminile, ma soprattutto l’importanza che questa ebbe per le donne stesse che, in un certo qual modo, cominciarono ad “uscire allo scoperto”, potendo dichiarare prima di tutto a se stesse che il piacere del sesso, l’eccitazione, il godimento, erano qualcosa che meritavano. La ricerca diffuse i suoi effetti ben al di là della comunità scientifica, scardinò ruoli sociali, paradigmi e stereotipi che avevano sempre posto al centro dell’universo sociale e familiare l’essere maschile e la sua potenza patriarcale.

 Telefilm splendido

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Di telefilm splendido si tratta, Masters of sex cattura chi lo guarda e intriga per il suo essere erotico e drammatico. Ovviamente il punto forte oltre la storia è il cast, denso di ottimi attori ma con protagonisti due fuoriclasse della recitazione come Michael Sheen(questo era risaputo!) e Lizzy Caplan (Sopresa Sorpresa!). Consiglio a tutti di guardarlo, perché i temi trattati ti lasciano il segno. Buona visione.

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