Yerba mate, usi e benefici

Yerba mate intro

Yerba Mate

La Yerba Mate viene ricavata dalle foglie della pianta omonima, è la bevanta più bevuta nel sud-america sopratutto in Argentina,Brasile,Paraguay. Le proprietà della yerba mate sono molteplici.

Yerba mate

Proprietà

La Yerba Mate è una pianta dalle molteplici proprietà, da essa si possono ricavare tisane che possono essere bevute calde o fredde, è possibile anche berla come un thé caldo.In ogni caso le proporietà rimangono identiche, vediamo quali sono.

  • La Yerba Mate viene utilizzata come come coadivante per le diete dimagranti, in quanto aumenta il metabolismo corporeo e quindi aiuta a smaltire i grassi e le calorie in eccesso.
  • Ha un effetto diuretico, infatti aiuta il corpo ad eliminare i liquidi in eccesso, inoltre serve a purificare l’organismo dalle tossine che vengono espulse sottoforma di urina. Questa caratteristica la rende importante per il trattamento dei calcoli renali
  • Ha un effetto energizzante, la Yerba Mate rappresenta un alternativa ideale al caffè, contiene infatti mateina, uno stimolatore del sistema nervoso che aiuta nella concentrazione e assopisce la fatica.
  • Tra i contenuti della yerba mate si hanno: caffeina, teobromina, tannini, alcuni minerali (particolarmente abbondante è il potassio), vitamina C, alcune del gruppo B e la vitamina J conosciuta anche col nome di colina. Sono presenti anche steroli simili all’ergosterolo e al colesterolo e alcune saponine localizzate nella foglia (chiamate metasaponine). Le saponine sono elementi chimici dalle rinomate attività farmacologiche, inclusa l’azione di stimolante del sistema immunitario.
  • Serve a migliorare la digestione in quanto riduce il tempo in cui il cibo sta nel nostro stomaco donando una sensazione di sazieta e di leggerezza.
  • È un energizzante naturale raccomandato alle persone che praticano molte attività fisiche o sportive. Permette di rallentare la produzione di acido lattico nei muscoli e, di conseguenza, di praticare un’attività fisica per un periodo più lungo.
  • Riduce significativamente l’ansia, migliorando l’umore specie nei casi di depressione.  
  • I principi attivi in essa contenuti sono in grado di debellare le cellule cancerogene responsabili del tumore al colon, portandole letteralmente alla morte. 

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Come si usa la Yerba Mate

Uno degli usi più popolari della yerba mate equivale al rimpiazzo del caffè, in quanto è universalmente riconosciuta come una forma sana e ricca di caffeina. Gli effetti della caffeina che contiene durano di solito più a lungo rispetto a quelli del caffè e sono largamente più tollerati nel suo complesso.

La yerba mate viene tipicamente usata anche come supplemento per incrementare la stimolazione mentale, per rafforzare il sistema immunitario e per alleviare il dolore fisico. Assumere un infuso di Erba Mate alla sera può essere utile per aiutare l’organismo a recuperare le energie perdute nel corso della giornata. Questa bevanda, inoltre, è adatta come dopo pasto per le sue note proprietà digestive in grado di favorire l’attività di stomaco ed intestino.

La bevanda di yerba mate può essere preparata come un normale tè, lasciando cioè in infusione per alcuni minuti le foglie in acqua bollente e filtrando il liquido subito dopo. Il dosaggio raccomandato di yerba mate varia da individuo a individuo e dipende anche dalle modalità attraverso le quali si assume tale sostanza, in quanto esistono supplementi di pillole, di polveri o di tè che derivano direttamente dalle foglie della pianta.

Proprio per questo motivo, è molto importante sia seguire sempre attentamente le indicazioni riportate nella confezione che si acquista, sia consultare il proprio medico di fiducia prima di iniziare ad integrare la dieta con la yerba mate.

Generalmente, la forma standard per quanto riguarda le pillole e la polvere è compresa tra i 2 e i 3 grammi di sostanza, da consumare con un abbondante bicchiere di acqua. Per quanto riguarda il tè invece, per beneficiare dei vantaggi della yerba di mate sono necessarie 2 o 3 tazze di liquido al giorno a temperatura ambiente.

Bibliografia consigliata

 

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Stress ossidativo, invecchia meglio!

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Oggi una delle patologie croniche più sottovalutate è lo stress ossidativo, cominciamo a definire di cosa stiamo parlando.

  1. Che cos’è lo stress ossidativo?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo introddure qualche concetto di biochima spicciola. Innanzi tutto definiamo il termine stress ?

Lo stress per definizione è una addattamento a sollecitazioni che provengono dal mondo esterno, lo stress può diventare però patologico o cronico con conseguenti distrurbi psicosomatici, Dunque il nostro organismo è sempre soggetto a stress, possiamo distinguere due tipi di stress:

Distress Eustress
Stress negativo, incapacita all’adattamento, squilibrio tra azione di tensione e rilascio

Fasi del distress percepite dal corpo

Allarme-resistenza-esaurimento(inadattamento)

Stress positivo, capacità d’adattamento, equilibrio psicosomatico.

Fasi dell’eustress:

Allarme-resistenza-riposo(adattamento)

Avendo un idea chiara del termine stress, passiamo ora ad esaminare il termine stress ossidativo

Lo stress ossidativo è una condizione patologica provocata dall’azione lesiva, sulle cellule e sui tessuti del nostro organismo, di quantità abnormemente elevate di radicali liberi. Esso viene a determinarsi perché la produzione di tali specie chimiche è aumentata e/o perché la fisiologica capacità di difesa nei loro confronti, ad opera dei sistemi antiossidanti, è ridotta.

Che cosa sono i radicali liberi ?

I radicali liberi sono atomi o raggruppamenti di atomi nei quali almeno un orbitale esterno è “occupato” non da una coppia ma da un solo elettrone, detto, appunto, “spaiato”

radicali liberiL’organismo, già in condizioni normali, produce una determinata quota di radicali liberi, per effetto del fisiologico metabolismo cellulare. La sintesi di alcuni ormoni, per esempio, implica la generazione di radicali liberi mentre i leucociti polimorfonucleati sfruttano la produzione di questi agenti per uccidere i batteri, aiutando, in tal modo, il nostro organismo a difendersi dalle infezioni. Altri radicali liberi, quali l’ossido nitrico (NO) sono indispensabili per l’omeostasi dell’intero organismo, in quanto modulano importanti funzioni, quali la contrattilità della muscolatura liscia vascolare, l’aggregazione piastrinica, l’adesione cellulare, etc. Da questo punto di vista, i radicali liberi sono stati giustamente definiti “insostituibili compagni” della vita cellulare. Le cause ritenute responsabili di un aumento della produzione dei radicali liberi possono essere di svariata natura, fisica, chimica o biologica

Eziologia Esempi
Fattori ambientali Radiazioni,inquinamento
Stati fisiologici Gravidanza
Fattori psoclogici stress psico-emotivo
Malattie Traumi, infiammazioni, infezioni, vasculopatie, neoplasie
Fattori iatrogeni Farmacoterapia, radioterapia, raggi X
Stile di vita Alimentazione, alcool, fumo, esercizio fisico incongruo

Come si combatte un eccessivo carico di redicali liberi? Gli anti-ossidanti

Gli antiossidanti sono agenti in grado di neutralizzare l’azione potenzialmente lesiva dei radicali liberi. Alcuni di essi (es. sistemi enzimatici della superossidodismutasi e della catalasi) sono endogeni, cioè vengono prodotti dal nostro organismo di cui sono parte integrante. Altri, invece, quali ad esempio le vitamine C ed E, sono esogeni, cioè devono essere introdotti dall’esterno, per esempio con una corretta alimentazione.

Fattori che riducono le nostre difese anti-ossidanti

Eziologia Esempi
Ridotta assunzione ao Ipovitaminosi, diete monotone
Ridotto assorbimento ao Sindromi da malassorbimento, celiachia
Ridotta capacità di utilizzazione di AO Deficit dei mec. di captazione e/o trasporto Insufficienza dei sistemi enzimatici
Insufficienza dei sistemi enzimatici AO Fattori genetici e/o iatrogeni
Eccessivo consumo di AO Eccessiva produzione di specie reattive Assunzione di farmaci Sovraccarico del sistema microsomiale Malattie Vari

Combattere i radicali liberi con l’alimentazione

Per combattere i radicali liberi bisogna adottare uno stile divita sano e improntato su un alimentazione ricca di anti-ossidanti, evitare dunque cibi che acidifichino il ph e quindi con un indice PRAL(Potential Renal Acid Load) molto elevato. scegliere cibi non raffinati e biologici. Ecco una tabella che può esservi utile

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Gli Antiossidanti per la Bellezzza e la Salute

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Anche gli uomini hanno la sindrome premestruale

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Irritabilità, attacchi di fame, cambi d’umore e sensazione di stanchezza: questi sono solo alcuni dei classici sintomi che l’universo femminile affronta ogni mese durante la sindrome premestruale. Anche gli uomini potrebbero tuttavia avere gli stessi sintomi e se bene non si tratti della stessa condizione secondo alcuni esperti si può parlare invece diIrritable Male Syndrome.

Secondo quanto emerso da un sondaggio condotto dal sito britannicoVouchrcloud.com almeno il 26% dei 2412 uomini intervistati in totale sarebbe in qualche modo convinto di soffrire, ogni mese, di sintomi simili a quelli del ciclo femminile: tra i sintomi al primo posto si posiziona infatti l’irritabilità (per il 56%), seguita poi dalla stanchezza(51%), aumento dell’appetito (47%) e da una ipersensibilità (43%).

A dirlo non sono solo loro ma anche le donne: se il 33% delle donne ascoltate non crede a questo “ciclo maschile” il restante 43% avrebbe invece ammesso di aiutare il proprio partner durante quei momenti.

La IMS – così abbreviata -, ha spiegato a Yahoo Health il terapista e autore del libro “The Irritable Male SyndromeJed Diamond, sarebbe uno stato di ipersensibilità, ansia, frustrazione e rabbia che “èassociato ad alcuni cambiamenti biochimici, alle fluttuazioni ormonali, al livello di stress. […] La parola ‘ormonale’ – continua – è sempre stata associata alle donne. Il concetto che possa essere associata agli uomini sembra subito uno scherzo. Ma è questa la verità, lo dice la scienza: gli uomini hanno dei cicli ormonali così come le donne. I livelli di testosterone, ad esempio, sono alti al mattino e più bassi di notte“.

Info: Leonardo.it

 

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Assenzio e laudano

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Molti hanno letto dei poeti maledetti e molti si chiedono quale fosse il segreto delle loro stesure, ai tempi feci numerose ricerche in merito, e alla fine trovai un mondo di psiconauti non irrilevante. La parola chiave era Assenzio e laudano

 Laudano

Il laudano è una preparazione farmaceutica a base di oppio, di cui sfrutta le proprietà analgesiche.
Si ottiene facendo macerare l’oppio in vino o in una soluzione alcolica per alcuni giorni in presenza di aromatizzanti, quali per esempio zafferano,cannella e chiodi di garofano, che permettono di oscurare il cattivo sapore dell’oppio.
La presenza di morfina rendeva efficace questa tintura come analgesico.
Nell’oppio vi sono però numerosi altri principi attivi oltre alla morfina.

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Il laudano accoppiato con l’assenzio permetteva di avere fasi allucinogene che inducevano il soggetto, dotato comunque di abilità letterarie ragguardevoli, di entrare in un mondo fatto di visioni e concetti astratti percepibili solo attraverso un “aiuto chimico

L’assenzio

fa parte dei miti che caratterizzarono la fine dell’Ottocento. L’assenzio è infatti passato alla storia come la bevanda alcolica degli artisti. Fu l’ispirazione del modo di vivere bohémienne ed era la bevanda preferita di pittori, poeti e scrittori da Shakespeare fino ad Hemingway, che dichiarò di amare l’assenzio per i suoi effetti di far cambiare le idee; senza dimenticare i maledetti come Verlaine e Rimbaud che dell’assenzio fecero la loro personale dannazione.
L’ora dell’assenzio andava allora dalle cinque alle sette del pomeriggio, l’heure verte la chiamavano, l’ora verde. L’assenzio accompagnava la vita dei bohèmiens. Per i giovani, la bevanda diventò il segno del loro romanticismo, il marchio, un po’ teatrale, della loro estraneità ai valori della borghesia.
L’assenzio non giova. Il poeta Musset, che ne abusa, dicono che sembri, a quarant’anni, già vecchio. Emile Zola lo considerava una vera piaga sociale un veleno che ha ucciso molti francesi. Il tema dell’assenzio diventa uno dei più ripetuti nella letteratura, nella satira, nella pittura.

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preparazione:

15gr oppio, 1gr cannella

zolletta di zucchero, 250 ml d’assenzio

buona bevuta, psiconauti!

 

 

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Massaggio aromatico

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La tecnica del massaggio con oli essenziali

Il massaggio aromatico con olii essenziali sfrutta le proprietà curative delle essenze attraverso cui è possibile trattare alcuni diffusi disturbi. In Oriente l’uso di unguenti profumati è sempre stato diffuso.Avicenna, medico arabo, perfezionò la tecnica della distillazione per produrre essenze come quella di rosa.

Oggi si è diffusa la pratica del massaggio con olii essenziali eseguito con movimenti lenti, soprattutto sfioramenti, per permettere alle essenze di penetrare attraverso i pori.

Dopo aver cosparso il corpo con un tonico e averlo poi coperto con un asciugamano per mantenere il calore, si effettua il massaggio a partire dai piedi e salendo verso l’alto. L’olio passa nella pelle attraverso un meccanismo chimico detto diffusione: penetra all’interno della membrana cellulare in modo diretto, senza bisogno di un trasportatore specifico. Una volta dentro l’organismo, gli olii espletano le loro funzioni e, infine, lasciano il corpo attraverso gli organi di eliminazione: polmoni, pelle, intestino, reni.

L’uso di oleoresine a scopo medicinale e terapeutico ha degli effetti sbalorditivi: rallenta l’invecchiamento cellulare, agisce sul sistema nervoso, rilassa in modo profondo la muscolatura.

 

La seduta

Una seduta di massaggio con oli essenziali prevede manovre a frizione, ossia strisciate eseguite con il palmo della mano, assieme a tecniche di frizione più profonda, che garantiscono meglio l’assorbimento delle essenze.

Il tipo di olio essenziale da utilizzare non viene scelto in base ad una generica disfunzione fisica o emotiva, ma è il corpo stesso a scegliere quello che energeticamente è il più idoneo, attraverso semplici test. Non esiste una modalità di esecuzione standard, ma si scelgono le manualità più efficaci per ciascuna persona nello specifico momento.

 

Leggi anche come si usano le candele da massaggio

 

Benefici e controindicazioni del massaggio con oli essenziali

Il massaggio con olii essenziali, anche conosciuto come aroma-massaggio, dona benefici al corpo e allamente. Nell’aromamassaggio l’approccio terapeutico è utilizzabile nella cura, nella prevenzione e come coadiuvante della salute. Anche i moderni studi neuro-fisiologici e quelli farmacognosici assicurano come l’uso degli oli essenziali in relazione con i punti energetici vitali della fisiologia tradizionale indiana, cinese e giapponese permettono di attivare sistemi di autoregolazione(equilibrio omeostatico) con eccellenti risultati positivi. 

Non si possono usare gli olii senza il parere di un esperto inaromaterapiaIn ogni caso occorre adottare alcune essenzialiprecauzioni: 

– Non trattare le mucose con le essenze, potrebbe dar luogo a irritazioni

– Un dosaggio sbagliato delle essenze può dar luogo a eruzioni cutanee e ferite

– Si devono sempre verificare eventuali allergie: basta applicare un po’ di olio nella piega del gomito, attendere 15 minuti e verificare che non si sviluppino arrossamenti

– Alcune essenze, come l’olio di iperico, rendono la pelle più sensibile ai raggi UVA: dopo il massaggio con olii del genere è bene evitare i bagni di sole per almeno 3-4 ore

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Le Dieci Piaghe d’Egitto spiegate dalla scienza

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Le Dieci Piaghe d’Egitto, scatenate dal Dio del Vecchio Testamento sul faraone che non voleva liberare gli schiavi ebrei su richiesta di Mosè.
Un episodio narrato nel libro dell’Esodo e ottimamente portato al cinema dal film di Cecile B. DeMille, I Dieci Comandamenti.
Nonostante il mio essere agnostico non nego che certi passi delle scritture suscitano in me grande fascino e interesse. Questo che vi ho appena riassunto in poche righe è senz’altro il mio preferito. La potenza di Dio manifestata attraverso il più grande dei suoi profeti, contro cui i maghi del faraone, pur sapienti, non riuscirono a fare nulla.
Citando nientemeno che Dio:

Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l’Egitto con grandi castighi e farò così uscire dal paese d’Egitto le mie schiere, il mio popolo Israel. Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore quando stenderò la mano contro l’Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!

Una minaccia coi controfiocchi, che si è manifestata, secondo il Vecchio Testamento, nelle Piaghe.

Innanzitutto elenchiamole:

Tramutazione dell’acqua in sangue (Es7,14-25)
Invasione di rane dai corsi d’acqua (Es7,26-8,11)
Invasione di zanzare (Es7,26-8,11)
Invasione animali feroci (Es8,12-15)
Moria del bestiame (Es9,1-7)
Ulcere su animali e umani (Es9,8-12)
Grandine (Es9,13-35)
Invasione di cavallette (Es10,1-20)
Tenebre (Es10,21-29)
Morte dei primogeniti maschi (Es12,29-30)

Dieci Piaghe d'Egitto 2

Secondo cristiani ed ebrei le piaghe furono scatenate sulla Terra per mano degli angeli evocati da Mosè, su volontà divina.
Negli ultimi anni i geologi dell’Università di Boston, e in particolare la dottoresse Barbara J. Sivertsen, si sono dati da fare per spiegare in modo scientifico le Piaghe d’Egitto. I loro risultati, per quanto opinabili, sono piuttosto interessanti.

Molte delle piaghe sarebbero conseguenza di un unico macroevento: l’eruzione del vulcano di Santorini.
Datata attorno al 1600 a.C., l’eruzione portò al rapido declino della ricca e potente civiltà Minoica, che a lungo aveva dominato l’area mediterranea. L’evento fu però così apocalittico che ebbe ripercussioni su buona parte del pianeta.
Perfino i resoconti cinesi dell’epoca parlano di “nebbia gialla, un fioco sole, dunque tre soli, ghiaccio a luglio, carestia e l’inaridimento di tutti e cinque i cereali.

Studi molto attendibili dimostrano che gli effetti dell’immane eruzione ebbe effetti deleteri proprio sui territori egiziani. Alcuni documenti scampati al disastro lo attestano per voce degli scribi e dei sapienti del faraone.
Si parla di violenti temporali, di intensi cambiamenti climatici e del caos generato in conseguenza dei fenomeni appena citati.
La Sivertsen, come già detto, ricollega le Piaghe all’eruzione.

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Le acque “tinte di rosso” e le invasioni di insetti, rane e animali feroci sarebbero la conseguenza delle tempeste causate dalla devastazione di origine vulcanica. La moria del bestiame e le ulcere sarebbero imputabili alle enormi nubi di fumo e polvere che coprirono per mesi un’area che copriva tutta l’Europa mediterranea e una parte significativa del Nord Africa. Le tenebre (nona piaga) si spiegano quindi da sé.
Perfino l’apertura delle acque del Mar Rosso, a dire della Sivertsen, fu dovuta a un effetto tsnunami dovuto a una seconda eruzione vulcanica, quella sull’isola di Yali.

Rimangono dubbi e perplessità riguardo all’ultima piaga, la morte dei primogeniti maschi. I geologi del team di Boston la imputano a un avvelenamento dei raccolti del faraone, a cui gli ebrei sfuggirono perché seguivano una dieta diversa.

Lo studio della Sivertsen è indubbiamente affascinante e ricco di spunti di riflessioni.
Anche agli occhi di un non credente – come il sottoscritto – ci sono degli interrogativi che i geologi in questione hanno spiegato arrampicandosi un po’ sugli specchi (su tutti quello relativo alla decima piaga).
Ma è poi davvero necessario cercare di spiegare tutto in modo forzatamente razionale, o possiamo lasciare qualcosa al mistero, o magari al linguaggio metaforico?

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sciamanesimo urbano

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sciamanesimo Urbano è un percorso spirituale che fonda i suoi principi nella notte dei tempi ma che è perfettamente integrato ed attualizzato per quanto riguarda l’ambiente attuale e gli oggetti “moderni”. Anche oggi, come un tempo la gente i luoghi e le situazioni hanno un serio bisogno di guarigione e di trasformazione.

Lo sciamanesimo urbano è l’applicazione contemporanea di pratiche sciamaniche per l’uso in guarigione, problem solving, scoperta di sé e crescita personale e spirituale.

Si tratta di un sistema di strumenti di guarigione vivo ed in continua evoluzione.

Questi strumenti sono in grado di trasformare e sanare i conflitti tra corpo, mente e spirito creati dal ritmo caotico della vita moderna.

Sciamano è una parola antica che definisce le persone che raggiungono stati alterati di coscienza con cui viaggiare per i mondi nascosti dello spirito per ottenere aiuto e guida per la guarigione a tutti i livelli.

Questi mondi nascosti che rappresentano la Realtà più vera da cui discende e si manifesta la realtà ordinaria sono percepiti soprattutto attraverso il mito, il sogno, e le esperienze pre-morte.

Sciamani sono “viaggiatori spirituali”, “viaggiatori del sogno”. Partecipano al fluire della Sincronicità che regola i rapporti tra gli avvenimenti oltra al palesato rapporto “causa/effetto”.

Nel corso dei millenni, i nostri antenati in tutto il mondo hanno sviluppato la loro capacità di connettersi con l’Energia Spirituale, con il Se superiore per il lavoro di trasformazione.
Lo sciamanesimo veicola doni con l’azione magica quotidiana e potente, una comunicazione quotidiana con le Forze Divine dell’universo.
Un principio dello sciamanesimo è: Tutto è un sogno, e tutti i sogni sono veri. La realtà è una nostra emanazione e noi siamo i creatori, spesso inconsapevoli, delle cose che ci capitano, che attiriamo nella nostra realtà.
Come corollario a questo, lo sciamano ritiene inoltre che tutti i sistemi, tra cui lo sciamanesimo stesso, siano arbitrari. Tutti i sistemi sono utili, le descrizioni della realtà e le tecniche, che permettono di agire per ottenere i risultati desiderati devono e possono essere usati ma se il sistema non sta funzionando per una particolare situazione, bisogna cambiare metodo.
Anche lasciare il sistema del tutto, se è necessario. La cosa principale è quello di permettere in modo efficace la guarigione / trasformazione.
Lo Sciamano deve lasciarsi fluire nel flusso nella Sincronicità della Sincromagia per trovare il sentiero migliore nella foresta urbana.

Lo sciamanesimo è un sistema spirituale. Non è una religione. Si basa sul concetto che siamo tutti Uno con Tutto. Siamo tutti Uno nello Spirito. Abbiamo la capacità e diritto di collegamento con i mondi dello spirito. Nella visione del mondo sciamanico, tutto è vivo e cosciente.
Lo sciamanesimo utilizza varie tecniche per contattare e comunicare con il mondo dello spirito. Lo sciamano è convinto che ci sono esseri, spiriti che abitano altri mondi invisibili ai nostri occhi. Questi spiriti sono spesso benevoli e interessati ad aiutare le persone.
Lo sciamano è molto pratico. Si tratta di centrarsi nel “qui e ora”. Lo sciamano è meno preoccupato che le esperienze fatte nella tua infanzia possano crearti problemi adesso. Lo sciamano si pone la domanda “Di cosa hai bisogno adesso? Ti serve rivangare e rivivere esperienze traumatiche del passato? Se si, purifichiamo e armonizziamo tutto questo, altrimenti andiamo a trovare le cose che hai bisogno per cambiare la tua situazione!”
Lo sciamanesimo sta rinascendo oggi, perché l’equilibrio tra il materiale e lo spirituale sul nostro pianeta è in pericolo e ognuno può cercare un collegamento con il proprio Se superiore per ristabilire questo equilibrio tra spirituale e materiale.
C’è un rapporto simbiotico tra il mondo dello Spirito e del mondo della Umanità.
Lo Spirito vive perché noi viviamo, viviamo perché la vita dello Spirito è in noi. Lo squilibrio di uno ferisce l’altro.

Così come lo Spirito si impegna per tenerci sani è nostro dovere tenere sano il mondo spirito. Lo Spirito cresce e impara perché crescere e imparare è Evolutivo e noi, naturalmente, cresciamo e impariamo, perché lo Spirito in noi cresce e si evolve.
Il mondo sarà migliore quando le persone riconosceranno che tutto è vivo, cosciente e merita onore e rispetto.

Le tecniche sciamaniche che sono simili in tutto il mondo e tempi, sono tecniche archetipiche, sono le chiavi delle porte per entrare in realtà alternative, universi sciamanici. Le culture sciamaniche in genere si riferiscono alla realtà non ordinaria, alla “coscienza sciamanica”, in termini di tre regni: I mondi inferiori , i mondi mediani, e i mondi superiori.
Questi mondi sono popolati da esseri potenti ai quali si può richiedere e ricevere aiuto, insegnamento, protezione, guarigione, guida, ecc

Questi mondi e gli esseri che si incontrano sono altrettanto reali quanto questa realtà. In genere, nei mondi Inferiori si trovano animali di potere e spiriti della natura. Nei mondi Superiori ci sono gli insegnanti e guide. I Mondi di Mezzo sono dove si va a trattare con le cose di questo mondo – come ritrovare un oggetto o animali persi, o informazioni sulle cose e faccende di ogni giorno.

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Le leggi del mondo dello spirito

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Le leggi del mondo dello spirito.

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Possiamo intendere lo Sciamano come un avvocato che conosce le leggi e ti insegna a rispettarle. Ogni disagio salute soldi amore ecc ecc sono un contrasto con le leggi. Gli spiriti stessi ti possono essere contrari se non rispetti le leggi. Se tu pensi di avere una malattia per lo sciamano, indipendente o meno dal fatto che tu l’abbia veramente, tu non hai osservato una legge spirituale e questo tuo atteggiamento ti provoca disagio. Lo sciamano ti aiuta a rispettarla e a purificarti per raggiungere nuovamente l’equilibrio. Per questo non ti fa una diagnosi medica e a lui non importa che tu vada o meno da un medico o prenda medicine allopatiche o erboristiche o vada in qualche chiesa a chiedere un miracolo al tuo Dio. Se hai un disagio e chiedi allo sciamano di intervenire lui ti dirà quali leggi spirituali devi osservare quali riti devi compiere per riallinearti e con quali forze entità devi interagire per rimetterti a posto.

Il rituale è la forma visibile di questa azione spirituale. Molto farà lo sciamano per te come avvocato e interprete spirituale per parlare in tua vece agli spiriti. Molto dovrai fare tu per partecipare attivamente. Superare il disagio è un percorso di crescita personale ma coinvolge tutte le parti in causa.

Quindi anche se apparentemente può sembrare che uno sciamano abbia guarito il cancro di un richiedente, il suo scopo era di fargli rispettare le leggi spirituali Universali. La guarigione indipendentemente da come sia avvenuta o quali medicine o terapie abbia seguito il richiedente è sempre un effetto collaterale della ritrovata armonia.

Anche la morte è guarigione se avviene per liberare lo spirito da un corpo eccessivamente danneggiato ma sarà una morte consapevole ed evolutiva. Il richiedente vivrà il passaggio come naturale evoluzione spirituale e non come una sciagura o un evento spaventoso e sconosciuto.

Lo sciamano vive tra i mondi fisico spirituale e il regno dei morti. Conosce le strade che uno spirito deve percorrere per crescere nella luce. Per non rimanere legato alla tenebra e al mondo fisico dopo la morte. Per uscire dall’inferno.

Se non riesci ad avere denaro o le cose che vuoi. Se stai male perché invidi chi ha le cose che hai sempre desiderato. Se ogni volta che guadagni qualcosa in più ne devi spendere il doppio, se pensi che per essere spirituale devi essere povero, può darsi che tu non stia rispettando la legge dell’abbondanza e della gratitudine. Magari pensi che le risorse siano limitate o che qualcuno ti abbia fatto qualche fattura perché invidioso e cattivo. In questo caso compito dello sciamano è quello di riallinearti con il flusso dell’abbondanza, di purificare il tuo spirito perché si svuoti dell’energia stagnante e a bassa vibrazione, tanto da fare spazio all’abbondanza in arrivo. Il denaro è il simbolo magico dinamico dell’energia. Se hai problemi economici vuol dire che hai problemi energetici, la tua forza si disperde oppure non riesci a rimanere al centro della corrente energetica ma ti perdi nei gorghi o ti areni sulle rive fangose.

Oppure non sai essere grato alla moltitudine di energie coscienti che vivono in simbiosi con te ma ti comporti da parassita. Blocchi il flusso del Dare e Avere e ti fai nemici nel mondo dello spirito. Compito dello sciamano è di farti prendere coscienza del tuo posto nell’ecosistema spirituale. Di farti fare i rituali appositi per farti nuovamente accettare dalle forze spirituali che vivono e collaborano con te.

L’amore e avere la possibilità di condividere in tutto o in parte la vita con un altro essere umano. È una cosa normalissima, il fatto di attirare sempre situazioni sbagliate o non avere la possibilità di stare con chi si ama, è pur sempre dipendente da un contrasto con qualche legge naturale spirituale. Dipende dalle nostre paure e insicurezze. Molte volte la persona che desideriamo è totalmente inadatta alla nostra situazione, eppure ci intestardiamo comunque bloccando la nostra felicità!

Lo sciamano ti accompagna su un percorso che ti permette di ritrovarti, di non sentire la divisione o la mancanza anche se prima, queste fasi/sensazioni le devi macinare e vivere comunque. Se non sai perfettamente cosa non vuoi ti è difficile capire cosa vuoi veramente. Spesso non lo sai con precisione e ti concentri per attrarre gli effetti collaterali dell’evento anziché l’evento stesso! Per avere e dare Amore ti devi applicare per ottenere la felicità! Tutto il resto dalla persona amata a qualsiasi altra cosa relativa all’Amore arriveranno come effetto collaterale della tua ricerca della felicità.

Non ho detto della tua “raggiunta felicità” è molto importante infatti il percorso, la direzione spirituale che dai alla tua vita, la tua tensione, attitudine, propensione alla ricerca della felicità. Deve essere l’obiettivo che ridireziona ogni scelta. Il rito sciamanico ti rimette sul giusto sentiero ti apre le porte e abbatte gli ostacoli che deviano e frenano la tua naturale strada verso la felicità.

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Il mondo dei sogni, come interpretarli

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Il sogno ha due grandi funzioni: la prima è permettere al cervello di riparare i danni avvenuti durante lo stato di veglia a livello neurofisiologico, l’altra è rielaborare la vita cognitiva della nostra psiche.

 

Imparare a decodificare i nostri sogni può essere molto utile per entrare in contatto più profondo con noi stessi, per usare questo magnifico meccanismo psichico come una guida anche nella vita quotidiana. In fondo, questo è stato fatto da sempre, dall’inizio degli albori della civiltà a tutt’oggi.

 

Come interpretare i propri sogni? Qual è il significato del contenuto onirico? Vediamone una piccola guida. Innanzitutto, per poter interpretare un sogno occorre tener presente alcune cose essenziali.

 

> RIASSUNTO. Al risveglio cercare di rintracciare tutti gli aspetti del sogno e semmai farne un riassunto, cercando di non dimenticare i particolari, anche i più strani. Consiglio di andare a dormire lasciando a portata di mano carta e penna. Se ci si sveglia, anche nel cuore della notte, con in sé l’immagine vivida di un sogno, non aspettare il mattino, ma cercare di scriverne subito gli aspetti più importanti.

 

> ATMOSFERA. Analizzare l’atmosfera generale del sogno e lo stato d’animo personale. Era un sogno leggero, impegnativo, ci ha lasciati tranquilli o ci siamo svegliati con uno stato d’ansia?

 

> AMBIENTE E LUOGO. L’ambiente ed il luogo dove lo abbiamo fatto è molto importante. I colori che lo costituiscono sono altrettanto importanti. Un sogno luminoso è diverso da un sogno in penombra.

 

> RIFERIMENTO TEMPORALE. I posti sono immaginari o appartengono alla nostra vita attuale o passata? È importante anche definire la nostra età nel sogno ed il nostro stato fisico.

 

> AZIONI. Le azioni che compiamo nel sogno sono molto importanti e necessitano di un’attenta interpretazione.

 

> FIGURE. Importanti sono anche le figure che interagiscono con noi. Possono essere persone che conosciamo, oppure degli sconosciuti. Possiamo vedere animali o personaggi fantastici.

 

> FRASI. Ancora più importante è ricordare le cose che ci siamo detti e quelle frasi ben definite che hanno avuto un impatto sulla nostra emotività. A volte compaiono dei numeri. Tutto ha un significato ben preciso. E le frasi scandite da un personaggio particolare, a volte, possono essere una guida del nostro maestro interiore oppure essere un elemento chiarificatore per focalizzare uno stato d’animo nei confronti di eventi particolarmente significativi per noi.

 

> STATO D’ANIMO. Cerchiamo di ricordare lo stato d’animo del sogno: siamo distanti o emozionati, siamo presi dall’ira o da uno stato di quiete?

 

> TRACCE MNESTICHE. Cerchiamo di distinguere quanto nel sogno si possa riferire ad eventi che ci sono capitati realmente nei giorni precedenti, da quanto invece è una pura creazione della nostra mente.

 

> COSCIENZA ED INCONSCIO. In genere ci sono degli aspetti del sogno che rappresentano delle parti più o meno manifeste alla coscienza. Altre parti sono collegate alla sapienza inconscia e ad immagini universali, senza tempo, agli archetipi.

 

> SOGNO LUCIDO. Se nel sogno sentiamo che la nostra coscienza è presente, allora possiamo trovarci di fronte ad un sogno lucido dal significato straordinario o precognitivo. Ricaltordiamo che il sogno lucido è un particolare stato del sogno in cui ci sembra che siamo attivi e coscienti durante il sogno.

 

> MAESTRO INTERIORE. è la voce della saggezza che nei sogni si esprime attraverso dei personaggi per noi influenti ed importanti.

 

Analizzando poi il sogno cerchiamo di verificarne tutti i contenuti attraverso alcune semplicissime domande. Quali simboli compaiono nel sogno? Quali sono importanti per me? In che modo agisco nel sogno? Chi o che cosa mi è ostile nel sogno? Cosa mi viene detto attraverso le frasi di qualcuno nel sogno? Cosa mi gratifica in questo sogno? Che cosa vorrei evitare di questo sogno? Che rapporto esiste fra quello che accade in questo sogno e la mia vita reale? Perché ho fatto questo sogno? Qual è il messaggio finale e nascosto di questo sogno? Questo sogno è stato motivato da bisogni fisici? Emerge un simbolo che mi ha colpito in modo particolare? Quale personaggio poteva rappresentare la voce del MIO MAESTRO INTERIORE?

Ecco in rassegna alcuni contenuti.

 

> I PAESAGGI ONIRICI. Solari: il sogno è illuminato dalla luce della coscienza, che ci vuole chiarire la situazione; lo stato d’animo è sereno. Notturni: accolgono paure ed ansie; sono legati agli aspetti segreti della personalità. Nebbia: rappresenta lo stato interiore avvolto nelle nebbie; non è chiaro il percorso che stiamo vivendo.

 

> LUOGO DELL’INFANZIA. La scena ci ricollega all’età in cui abbiamo vissuto in quei luoghi ed è sicuramente un bisogno regressivo di ricollegarci a quel periodo della nostra vita. Può rappresentare una reminiscenza attuale che però si riallaccia ai sentimenti del passato.

 

> SCUOLA. Luogo dove si apprende. Stiamo imparando qualcosa. A volte riviviamo lo stesso stato d’animo che avevamo durante gli anni scolastici. Episodi che non abbiamo risolto nella nostra vita.

 

> ESAME. Esame non risolto: a volte ci troviamo di fronte ad una situazione irrisolta che dobbiamo affrontare. Esame superato: conferma della realizzazione dei nostri desideri.

 

> BOSCO. Rappresenta la vita inconscia, la nostra vita istintiva, può offrire anche riparo e protezione; comunque, è collegato sempre ad una serie di prove da affrontare. Le fiabe hanno quasi sempre come contenuto la prova dell’attraversamento del bosco: il passaggio da uno stato ad un altro attraverso le prove della vita.

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Leggende folkloristiche,5 Creature leggendarie poco conosciute,

ENTRA NEL BOSCO INCANTATO

Il mondo è saturo di leggende metropolitane e creature mostruose che animano le fiabe dei bambini e incuriosiscono gli appassionati di misteri. Quanto abbiamo sentito parlare di sirene, streghe, vampiri, zombies, e chi più ne ha più ne metta! È per questo che ho deciso di parlare di cinque figure benevole che in pochi conoscono. Alcuni di loro hanno dietro leggende molto intriganti e a dispetto del loro aspetto terrorizzante, sono invece – secondo le leggende, portatori di eventi meravigliosi e buone notizie o semplicemente, non hanno alcuna cattiva intenzione verso la gente.

  1. Squonk

squonk

Personaggio del folklore statunitense, ha anche meritato un nome scientifico: “Lacrimacorpus dissolvens”. Si narra abiti le foreste della Pennsylvania e che sia estremamente brutto a vedersi: folto pelo blu, pelle cadente, nèi e verruche in tutto il corpo…insomma, un aspetto davvero mostruoso se non fosse per una caratteristica che lo rende tenerissimo. Ebbene, lo Squonk è, secondo i racconti, l’anima di una persona morta in depressione o la persona stessa che, ancora viva, logorata dalla tristezza e dalla disperazione, si trasforma in questo orribile essere il cui unico scopo è ritrovare la felicità perduta. La leggenda narra che egli vaghi tra gli alberi lasciando una scia di lacrime, dal momento che non smette un attimo di piangere. Il crepuscolo e le notti fredde di luna piena, sono quelle in cui le possibilità di incontrarlo aumentano, dato che le sue lacrime cadono più lentamente e lo Squonk cammina al loro ritmo, perpetuando la sua triste nenia.

  1. Fanciulla cigno

fanciulla

Si tratta di una creatura dotata di estrema bellezza, che ama immergersi nelle acque del lago, ma solo dopo essersi privata momentaneamente del proprio vestito di cigno. Si narra che quando un uomo giovane, non sposato venga in possesso di suo vestito di piume, la fanciulla sia costretto a sposarlo, dal momento che non può più volare via e per avere la sua veste il più vicino possibile.

Dopo qualche anno, la leggenda vuole che la fanciulla dia dei figli al marito, e questi bambini cantino una canzone che contenga, all’interno del suo testo, il luogo dove il padre ha nascosto la magica veste di cigno della donna. A quel punto, la fanciulla si riapproprierà del suo vestito e sparirà, tornando da dove era venuta anni prima, abbandonando i figli, cosa che procurerà alla donna, amorevole madre ma nostalgica della sua natura, un’immensa sofferenza.

 

  1. Monachicchio

     

     

     

     

     

     

monachiProtagonista di molte culture folkloristiche, nella mitologia lucana è rappresentato come un essere sì dispettoso, ma nonostante ciò benevolo. Si narra sia l’anima di un bambino morto senza essere stato battezzato, e che il suo più grande passatempo sia quello di chiacchierare con i ragazzini e farli divertire, donando a loro l’infanzia che non ha potuto avere in vita. Munito di scarpette da jolly e cappuccio rosso, permette ai bambini di guardare sotto il suo berretto, dove troveranno delle monetine. Si dice sia particolarmente dispettoso con gli adulti, ma i suoi scherzetti sono assolutamente innocui e mirati a far divertire i bambini e se stesso, trascorrendo le giornate che una morte precoce gli ha tolto drasticamente.

  1. Gargoyle

     

    gargoyleFigure di spicco dello scenario gotico, i gargoyles nascono come parti finali decorative dei canali di gronda e la loro umile funzione è quella di canalizzare l’acqua piovana e evitare che le pareti si inumidiscano (l’etimologia del nome viene proprio dal gorgoglio dell’acqua).

    Si narra che in realtà essi siano a guardia delle fortezze e delle chiese cristiane che adornano e che abbiano il potere di scacciare via, attraverso il loro sguardo terrorizzante, chiunque abbia cattive intenzioni nei confronti dell’edificio del gargoyle, umani e non. Mutati in pietra dalla luce del sole, essi hanno spiccate abilità nell’arte del combattimento e si narra che i loro occhi di pietra brillino di una luce color sangue ogniqualvolta un malfattore metta piede nella loro dimora.

  2. Banshee o Dama Bianca

    bansheeDue nomi diversi, due culture folkloristiche differenti (rispettivamente irlandese e germanica) per indicare la medesima, stupenda creatura. Si narra sia lo spirito di una donna morta a causa di tragici eventi e che i suoi occhi siano arrossati dal pianto e dal dolore che ella prova costantemente. Si lega, secondo leggenda, alle grandi famiglie europee e appare ogni volta che un membro è prossimo alla morte. Il suo grido è segnale nefasto e colui che la vede, vestita nel suo abito bianco e rosso (o verde e grigio) o che sente le sue urla di dolore, sa di essere vicino alla fine dei suoi giorni.

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